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ASSOCIAZIONE  CULTURALE

 PRESENTA    


LARRY FRANCO "WINNER OF ITALIAN JAZZ AWARDS" - LUCA FLORES"BEST JAZZ SINGER 2008"
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    i nuovi cd per Philology - Novembre 2008


I Progetti Musicali______________________________________________di  LARRY FRANCO 
 

Volendo fare una sintesi della sua carriera musicale nei cinque Philology Years, non si può non sottolineare come Larry canti - e suoni - in Italiano e in Inglese perfetto, in diversi stili, quasi a voler dimostrare che per lui la Musica è una sola, grande ed universale, un lungo fertile fiume che si arricchisce di tanti affluenti prima di sfociare nell'Oceano del jazz: è così che l'hard bop del quartetto Import Export (W607) convive con il dixieland della Jazz Society (W362), lo swing del Jazz Trio di Dado Moroni, Ira Coleman e Jimmy Cobb in Introducing (W 718), il raffinato connubio di piano e voce in Two In One (W361), il suggestivo mainstream dell'Italian Jazz Ensemble" (W730)... il tutto all'insegna della qualità e del divertimento... riflettendoci...  non è una cosa che abbiano fatto (e sappiano fare) in tanti...  ci voleva proprio lui, LARRY FRANCO "The Italian Crooner", l'uomo nuovo del canto jazz nel nostro bellissimo (ed artisticissimo) paese.      Paolo Piangiarelli (Philology Jazz Records)

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in basso la nuova recensione di JAZZMAN Magazine - Paris


LARRY FRANCO JAZZ SOCIETY  < (sito ufficiale)    www.myspace.com/larryfrancojazzsociety   -  Philology W362          
Una Band straordinaria, la migliore in assoluto in Italia, l'unica che sappia celebrare i fasti e l'allegria del Dixieland arricchendoli con intelligenti spunti di jazz moderno. Troverete riferimenti allo stile di Buddy De Franco, John Coltrane, e ovviamente Louis Armstrong, in arrangiamenti nuovi ma rispettosamente memori di quelli arcaici in magica convivenza (fusione), suggellata da una voce straordinaria che ha già dato eloquenti prove del suo valore, rivalutando anche con quest'ultimo lavoro il prezioso patrimonio della canzone Italiana, in questo disco, pensato e realizzato in chiave dixie; non si tratta qui solo del recupero di uno stile e di un repertorio affidati ad un'importante memoria storica che quasi mai si "tocca" per l'inaccessibilità dei jazzmen di riferimento, ma del tentativo di "volgarizzare", nel senso latino del termine, quello stile e quel repertorio avvicinandoli sempre più alla sensibilità di un pubblico "moderno" che con quei parametri non ha più - e in qualche caso forse non ha mai avuto - dimestichezza spingendolo all'approfondimento e alla conoscenza.
Paolo Piangiarelli 

Formazione:
LARRY FRANCO : pianoforte, megafono e voce
MICHAEL SUPNICK : tromba e trombone
BEPI D'AMATO: clarinetto
RENZO BAGORDA : banjo
ILARIO DE MARINIS : contrabbasso
GIAMPAOLO ASCOLESE : batteria, washboard e woodblocks
guest :
GIACOMO DESIANTE : fisarmonica e trombone
 


 
Larry Franco "Little Big Band" - DEAR FRANK ... Omaggio a Frank Sinatra - novità 2009
                                                                      
Lorenzo Franco, in arte "Larry", incomincia a studiare  il pianoforte all' età di 6 anni. Nel 1990 entra a far parte  della Jazz Studio Orchestra di Bari come voce della Big Band.  Vive e lavora in Los Angeles, nel 1997 partecipa come voce dell' Italian Big Band di Marco Renzi  alla trasmissione radiofonica "Stasera a Via Asiago" di Adriano Mazzoletti. Nel 1998 incontra Nicola Arigliano e suona stabilmente nel suo trio.
Registra il primo album a suo nome "Nuttin' But Nat" dedicato a Nat King Cole. Effettua tournee in tutto il  mondo e partecipa a molti festival Jazz nazionali ed internazionali. Nel 2006 tiene un concerto nella rassegna "Sinatra Days" al Teatro Filarmonico di Verona con L'Italian Jazz Ensemble.  Larry è il crooner italiano vincitore 
dell’ ITALIAN JAZZ AWARDS 2008 come Best Jazz Singer

 
LARRY FRANCO "LITTLE BIG BAND"    ottetto "All Stars"
 
LARRY FRANCO (pianoforte e voce)
BEPI D'AMATO (clarinetto e sax baritono) - arrangiamenti
ANDY GRAVISH (tromba - flicorno)  U.S.A
MICHAEL ROSEN (sax tenore e soprano) U.S.A.
MICHAEL SUPNICK (trombone - cornetta) U.S.A.
GUIDO DI LEONE (chitarra)
ILARIO DE MARINIS (contrabbasso)
GIAMPAOLO ASCOLESE (batteria)

 

IN USCITA A NOVEMBRE IL NUOVO CD  "DEAR FRANK ...."  OMAGGIO A FRANK SINATRA - LARRY FRANCO & BIG BAND

 


 
LARRY FRANCO   "ALL OF ME" - ITALIAN JAZZ AWARDS "LARRY FRANCO BEST JAZZ SINGER 2008"                                                                             
"All Of Me" è il nome del progetto in cui Larry Franco con diversi solisti ma sempre in quartetto mostra tutto di se, ripercorre la sua carriera ventennale di crooner eseguendo tutti i brani più significativi della sua vita artistica con i suoi solisti preferiti.
LARRY FRANCO vince  l' ITALIAN JAZZ AWARDS come BEST JAZZ SINGER 2008 e questo cd ricorderà questo evento.

Formazione:  QUARTETTO

LARRY FRANCO TRIO + SOLISTA

ospiti :
ANDY GRAVISH : tromba
DANIELE SCANNAPIECO : sax tenore
BEPI D'AMATO : clarinetto
MICHAEL ROSEN : sax tenore e soprano
MICHAEL SUPNICK : trombone
GUIDO DI LEONE : chitarra
MICHELE CARRABBA : sax tenore

 


 
OMAGGIO A NAT KING COLE - DRUMLESS TRIO   >> video su You Tube <<     www.myspace.com/larryfrancomusic

L' omaggio a Nat King Cole, è in ordine di tempo il primo progetto musicale di Larry Franco. Viene proposto in trio "drumless" cercando di rispettare le sonorità tipiche dell' epoca. Uno straordinario concerto dedicato ad uno dei personaggi del Jazz più amati dal pubblico : Nat King Cole. A ricordarlo con una formazione identica all' originale, il pianista-crooner Larry Franco, insieme al chitarrista Guido Di Leone ed al contrabbassista Ilario De Marinis.
Larry Franco, jazzista italiano, conosciuto da vari anni per aver esportato la canzone italian in Jazz in tutto il mondo torna al suo primo amore, infatti in ordine di tempo questo è stato il suo primo progetto realizzato nel 1992, ed eseguito in anteprima al Saint Louis di Roma ed allo storico "strange Fruit" di Bari in quegli anni. A seguire il CD "Nuttin' But Nat" in cui hanno partecipato Franco Cerri, Fabrizio Bosso, Massimo Manzi, Guido Di Leone e Ilario De Marinis. Il progetto, per un pò lasciato in disparte per fare spazio ai nuovi, ciclicamente ritorna con il grande desiderio di suonare quel fantastico repertorio.

Era inevitabile che la passione di Larry Franco per Nat King Cole finisse prima o poi per tradursi in un disco. Il suo è un omaggio a uno stile, una rievocazione di determinate atmosfere che si confermano intramontabili proprio perchè sono capaci di sopravvivere ai loro creatori. Un repertorio dal fascino irresistibile, costellato, fra i tanti, da classici come "Route 66" e "Straighten Up And Fly Right", "It's Only A Paper Moon" e "Sweet Lorraine", accanto ai quali troverete anche  "Nat King Cole", ennesimo ritratto della galleria dedicata dal giornalista Mario Pogliotti ai grandi del Jazz o, ancora, "Capuccina", che, in realtà è una gustosa versione stelle a strisce del noto "Permettete Signorina" di Pallavicini-Massara, ripescata da una rara incisione della Capitol e riarrangiata da Larry Franco.  La sua voce morbida e raffinata vi accompagnerà con gusto e senza scossoni, ben sostenuta dall' ottima sezione ritmica - di cui Larry è anche il pianista - composta da Guido DI LEONE, Ilario DE MARINIS. C'è insomma di che rifarsi il palato, perchè se non è ancora chiaro, Larry Franco non è "uno che cerca di cantare come Nat King Cole", ma "uno che suona e interpreta le canzoni di Nat King Cole". E, appunto, sa farlo bene.          

Formazione:
LARRY FRANCO : pianoforte e voce
GUIDO DI LEONE  : chitarra
ILARIO DE MARINIS : contrabbasso

IL NUOVO DISCO W400 PHILOLOGY -  3 FOR NAT (Live) -  Liner Notes di Paolo Piangiarelli

Ci vuole coraggio, se sei un crooner, ad affrontare il repertorio di Nat King Cole, uno dei performers più originali e " diversi " della storia del canto jazz, inconfondibile, davvero unico e ci vuole ancora più coraggio a riproporre il combo con cui Nat ha marcato il suo pezzo di storia, quel piano - guitar - bass ( con Oscar Moore e Wesley Prince ) che gli ha dato rinomanza jazzistica prima, molto prima, che gli arridesse un fortissimo successo popolare da entertainer internazionale.
Ci vuole coraggio a volerne fare un disco e addirittura un disco live ( un disco verita', dunque ) dopo un concerto, nel club giusto ( per strumentazione e pubblico ), ispirato e tecnicamente ben registrato. Questo coraggio Larry Franco ( al suo sesto disco Philology, già proprio Philology, la famosa Serial Label! ) lo ha in virtu' delle sue straordinarie  doti musicali, vuoi pianistiche vuoi vocali, che non gli fanno avere complessi di inferiorità nei confronti di  chicchessia, tanto lui, grazie al suo talento, è in grado di suonare e cantare senza usare la carta carbone... è in grado cioè di essere se stesso e di farsi apprezzare per questo.
Dopo alcune bellissime recensioni apparse sulle riviste internazionali, finalmente qualcuno comincia a riconoscerlo e a scrivere di lui cose di questo tipo: 
Larry Franco covers the keyboards duties, but most of all he adds his swinging vocals. His voice has just a trace of ash and smoke, and his ear is perfect for scatting, so his tastefully restrained vocals are a true highlight, without ever taking over center stage from the ensemble. Is indeed the kind of recording you hope to find every time you crack open a CD from Italy.  Highly recommended.  
Phillip McNally
 oppure “This is a unique and creative production. It celebrates Jazz from one continent to another, blending cultures and resonating Italian passion. Bravo!” Dee Dee McNeil - Cadence Magazine - New York 
Con Larry Franco, ora e sempre di più mi auguro, bisogna cominciare a fare i conti...a chiamarlo nei luoghi giusti del Jazz ( Club, Teatri, Festivals ) e della Musica tout court perchè, con lui anche il divertimento è assicurato come accadeva ( e sempre meno accade) con i veri grandi musicisti che sapevano iniettare massicce dosi di ironia ed humor nelle loro conversazioni musicali.  Con questo disco, Larry, i tuoi fans aumenteranno a dismisura... io stesso, che lo sono dai tempi del meraviglioso " introducing L.F. " Philology W 718(con Dado Moroni,Ira Coleman e Jimmy Cobb ), sono ora un fan ancora più ammirato e convinto.... chapeau !

Paolo Piangiarelli  - Philology Jazz Records
 

Larry Franco Nat "King" Cole trio Presentation   








il nuovo CD Philology W400 in uscita a Novembre 2008



 

 
LARRY FRANCO QUARTET   ( hard bop ) -  "progetto  IMPORT-EXPORT"   www.myspace.com/larryfrancoquartet  - Philology W671
Questo progetto è maturato a contatto di platee universalmente diverse  lungo i numerosi tour effettuati nel mondo. È nato dall'esigenza di offrire ad un pubblico internazionale  una musica riconoscibile senza però tralasciare, ma sottolineando le nostre origini italiane. Import-Export significa importare la musica internazionale ed esportare quella italiana, dando la stessa valenza ad entrambe, ovviamente in nome del Jazz.

DA MUSICA JAZZ (Bruno Schiozzi) 2006
Un disco davvero divertente, godibile dalla prima all’ ultima nota. L’idea di accostare, nel corso dell’ esecuzione (vocale e strumentale) standard o temi jazz a canzoni italiane di un passato spesso remoto è felicissima, se espressa con buon gusto, altissima professionalità, un arguto, fantasioso, raffinato senso dell’ umorismo e una rilassatezza e una facilità enunciativa sorprendenti. Bravissimi i quattro di “Import-Export” ....  Franco è pianista fantasioso e molto dotato, e cantante di razza: timbro chiaro e dinamico, taglio ritmico intenso, intonazione perfetta ... 

DA CADENCE MAGAZINE - NEW YORK (Dee Dee McNeill) 2005
... the italian composition "Estate". Franco does an outstanding job singing this beautiful ballad.  When Michele Carrabba takes his saxophone sole, he adds gusto and exuberance to the song.  Carrabba is soulful and seductive! ...This is a unique and creative production.
It celebrates Jazz from one continent to another, blending cultures and resonating Italian passion.
Bravo! 

Formazione:
LARRY FRANCO : pianoforte e voce
MICHELE CARRABBA : sax tenore
ILARIO DE MARINIS : contrabbasso
ENZO LANZO : batteria


L. Franco ha portato il suo quartetto al Jazz Festival di Melbourne, ed in concerti a Hong Kong, India, Turchia, Etiopia, Giappone, Cuba, Marocco, Tunisia, Grecia, Romania, Stati Uniti e Indonesia. Il pubblico incontrato durante i molti anni di questa intensa attività concertistica in Europa e in Africa ha sempre trovato lo stile jazz del piano e della voce di Larry Franco, accompagnati per altro da una sezione ritmica straordinaria e dal sax tenore di Michele Carrabba, non solo divertente, ma stimolante ed entusiasmante dal punto di vista del vero jazz! (Mike Price)

ANCHE CON OSPITI :
MIKE PRICE (trumpet) U.S.A. - Japan
YASEK MANZANO (trumpet) - Cuba
BOB MONTGOMERY (trumpet) - U.S.A.
ALLEN HERMANN (trombone) - U.S.A.
ANDY GRAVISH (trumpet) - U.S.A.
MICHAEL SUPNICK (trombone) - U.S.A.
 


     



 

 
LARRY FRANCO NEW QUARTET  (Mainstream) -    IL NUOVO QUARTETTO
 


LARRY FRANCO   BEPI D'AMATO   ILARIO DE MARINIS   GIAMPAOLO ASCOLESE

Questo nuovo quartetto in stile Mainstream, è la combinazione vincente di anni di concerti per il mondo nei più  prestigiosi Festival Jazz e programmazioni Culturali (Indonesia, Giappone, Australia, Romania, Marocco, Tunisia, Hong Kong, Cuba, Germania, Svizzera, Stati Uniti, Grecia, Etiopia, Emirati Arabi) Un quartetto davvero "magico" che porta e porterà la canzone italiana in Jazz sempre più ai massimi livelli in Italia e nel Mondo. 
(guarda i video - Festival Delle Serre 2008 - Cerisano)          >>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>


 





 

 
OMAGGIO A GORNI KRAMER

L' omaggio a Kramer, tocca tutti gli intramontabili successi del grande Maestro e direttore d'orchestra: "Donna", "L'Orchestra Del Cuore", "Buonanotte al Mare", "In Un Vecchio Palco Della Scala", "Mercì Beaucoup", "Oh Baby Kiss Me!", "Tomorrow Night", " La Mia Donna Si Chiama Desiderio", "Dove Vanno A Finire I Palloncini" etc... alcuni in versione strumentale, alcuni cantati. 
Viene presentato in trio + fisarmonica.


Formazione:
LARRY FRANCO : pianoforte e voce
GIACOMO DESIANTE : fisarmonica
ILARIO DE MARINIS : contrabbasso
GIAMPAOLO ASCOLESE : batteria

 
LARRY FRANCO - TWO IN ONE - Philology W 361
Un disco straordianario con alcuni tra i più grandi pianisti Italiani ...
concerto da realizzarsi in trio con due pianisti (2 pianoforti a coda) + voce

... giungendo con la presente opera, inusuale e coraggiosa, ad un picco di creatività e di significati difficilmente superabile. Ha voluto infatti, lui, un crooner che si suppone assolutamente dipendente dallo swing esplicito di una sezione ritmica o da quello di una big band, farsi accompagnare, senza rinunciare a swingare duro, da pianisti di " peso ",con l'intenzione di dimostrare che il suo canto sa muoversi, e come, in quell'altissima dimensione artistica. L'altro aspetto dell'impresa da sottolineare è l'intelligente adattabilità di Larry alle forti differenze stilistiche di questo lotto di pianisti supremi che lo hanno assecondato ed onorato con performances di assoluto valore, tanto che il disco si impone come un vero e proprio capolavoro sia che lo si guardi sotto il profilo del canto che sotto quello più propriamente strumentale... I francesi hanno una parola per sintetizzare un giudizio così positivo .....chapeau... la prendo a prestito e la rafforzo con lettere maiuscole e con un eloquente punto esclamativo CHAPEAU ! 
Paolo Piangiarelli

Formazione sul CD :
LARRY FRANCO : voce
pianisti :
DADO MORONI :  pianoforte
FRANCO D'ANDREA : pianoforte
RENATO SELLANI : pianoforte
EDDY OLIVIERI : pianoforte
NICO MORELLI : pianoforte
ANTONELLO VANNUCCHI : pianoforte
GIORGIO CUSCITO : pianoforte



 
 
LARRY FRANCO NEW YORK QUARTET

Da "Sipario"
INTRODUCING LARRY FRANCO, Jazz Singer ! - Philology W718

Recensiamo di nuovo, e con vero piacere, un lavoro di un cantante Italiano del piu' alto rango: "Introducing Larry Franco, Jazz Singer".
Disco inciso a Brooklyn, New York nel Dicembre 2003 presso lo studio "Acoustic Recordings" pubblicato l'anno seguente dalla Philology di Paolo Piangiarelli con numero di catalogo W718.
Ho avuto il privilegio di conoscere Lorenzo (in arte Larry) Franco ai tempi d'oro della Italian Big Band diretta da Marco Renzi, nella seconda meta' degli anni '90. Di quella (a mio avviso) splendida orchestra, chi scrive era ed e' ancora uno dei solisti.  Larry era il Crooner (solo per i neo-adepti: con questo termine, nell'idioma d'oltre oceano, si suole definire un cantante in grado di performare qualsiasi cosa in qualsiasi momento). Bene, ne ho subito avuto l'impressione che segue: gentiluomo del Sud, garbato, gentile, dalla splendida voce e dallo Swing innato. Memore della lezione di Nat King Cole, di Mel Torme' e di Tony Bennet, eppure abbastanza originale da essere immediatamente identificabile. Intonato, dizione praticamente perfetta, organizzatissimo, ottimo manager di se stesso. Impressione ampiamente confermata da anni di successive collaborazioni, a volte intensissime, a volte sporadiche. Suonare con Larry Franco resta per me comunque un grande piacere. Canta sempre con consapevolezza, essendo Larry stesso pianista notevole. Non cede praticamente mai alla tentazione dell "Scat", arte nella quale eccellono in genere i non-cantanti. Alcuni nomi eclatanti ? Tony Scott, Clark Terry, Frank Rosolino, Arturo Sandoval.  Incredibile ma vero. "Introducing Larry Franco, Jazz singer" conferma in pieno le descritte convinzioni, tanto piu' che la sezione ritmica e' di primissimo ordine: Dado Moroni (pianoforte), Ira Coleman (contrabbasso) e Jimmy Cobb (batteria) !!!
L'ascolto scorre piacevolissimamente, tra classici della canzone americana e qualche composizione originale della stesso Larry. Grande Swing, grande cuore, ottima Musica. In definitiva, un lavoro che non cambia la storia afro-americana, ma sancisce pienamente l'ingresso ufficiale di Larry Franco nel Gotha del Jazz e vale molto piu' dei soldini necessari per l'acquisto. E possibile inoltre trovare altri ottimi lavori di Larry Franco nello stesso catalogo Philology; questo sembra comunque il piu' rappresentativo di un Crooner, forse il nostro unico vero Crooner, che probabilmente non ha ancora ottenuto in patria tutto quel riconoscimento e quella notorieta' che ha invece avuto oltre confine, a seguito dei suoi innumerevoli tour in Australia, Cina, Marocco, Romania, Stati Uniti, India, Grecia ...
Per concludere, notarelle sulla registrazione: non male per lo standard italiano, ma francamente era ed e' lecito aspettarsi di meglio da uno studio d'oltreoceano, sito a Brooklyn. New York, e per giunta dal nome altisonante.
La Musica resta comunque perfettamente intellegibile, e posso soltanto raccomandarvi di non perdere questo disco.
BEPI D'AMATO


Formazione:
LARRY FRANCO : voce
DADO MORONI :  pianoforte
IRA COLEMAN : contrabbasso
JIMMY COBB : batteria



dal quotidiano di Taranto <<<

 
 
JAZZ CLUB : I Ritratti dei grandi del Jazz di Mario Pogliotti -  feat. LARRY FRANCO QUINTET
Progetto Originale

E' una raccolta di tredici "ritratti" del mondo, ormai piuttosto rarefatto, del jazz. In questi ritratti l'autore Mario Pogliotti ha cercato di riprodurre, nella musica, lo stile dei singoli jazzisti : i testi sono - ovviamente - il racconto delle loro vicende e il tratteggio delle loro personalità.
I ritratti : 
Louis Armstrong, Dizzy Gillespie, Bill Evans, Duke Ellington, Fats Waller, Django Reinhardt, Billie Holiday, Charlie Parker, Johnny Hodges, Count Basie, Nat King Cole, Natalino Otto.  
Di prossima uscita il CD.


In quintetto

Presentazione dei ritratti e del concerto a cura di  DARIO SALVATORI


 
LARRY FRANCO e JANNE ERSSON BIG BAND (Svezia) -  Omaggio a FRANK SINATRA 
Il grande omaggio a Frank Sinatra con la formazione classica della grande Orchestra. 
Larry Franco e la Janne Ersson Big Band



 
JANNE ERSSON BIG BAND  feat. LARRY FRANCO (v) - TRIBUTE TO FRANK SINATRA
 

JANNE ERSSON BIG BAND  www.janneersson.com 

It all started back in 1966 when I heard Buddy Rich for the first time on the record Swingin New Big Band. I made a decision right then and there that someday I was going to play this music! I had been listening to Louie Bellson, Gene Krupa, Sonny Payne, Jo Jones and many other great drummers but Buddy Rich just totally knocked me out and further more the guy sat in front both playing and leading the group which was something I had not seen before. Being in my 20,s at the time I decided to give it a try and started practicing 8 hours a day. I bought every Buddy Rich album I could get my hands on and just kept on listening and practicing. In addition I was playing in all sorts of bands, everything from dance music to fusion. This continued until 1987 when I started my own group "State of Mind" that played Tower of Power covers. Right around this time I became rather disenchanted with the music scene and took a job at the post office. I worked there for years until they closed the branch where I was employed. I was suddenly laid off but with a 2-year salary in advance. These events gave me a chance to fulfil my dreams of starting my own big band. Getting musicians who were interested in this style of music was easy; finding guys who could play the music well was another thing. After various combinations of musicians failed to meet the challenge of the music, I was almost ready to give up until I decided to get someone to rehearse the band and get it to sound the way I wanted I found more and more music and after a year of hard work the band finally started to swing. As of today the band has been touring for 10 years and we now have about 100 arrangements in our book. So at last I got the band of my dreams and I think it sounds just swell. It shure as hell got that specific Buddy Rich sound and what more could you ask for.   Janne Ersson
 




 

LARRY FRANCO  - BOB MONTGOMERY - ALLEN HERMANN  ENSEMBLE


 

 


 




 

 

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la nuova recensione di JAZZMAN Magazine - Paris


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